Buone notizie per l'informazione

By | dicembre 19, 2017

Buone notizie per l'informazione

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di Luigi Di Maio

In tempi in cui i giornali tradizionali vendono sempre meno copie, in cui la loro affidabilità è sempre più messa in discussione e in cui si parla (spesso a sproposito) di fake news, mi sembra doveroso parlare anche di nuove realtà editoriali che nascono e si affermano spesso nell’indifferenza (se non fastidio) dei media tradizionali.

Sono realtà che ovviamente nascono online, in forma collaborativa, che si sostengono con il crowdfunding e che sono portate avanti da giovani professionisti che hanno voglia di innovare e sperimentare. Non sono contaminate da logiche politiche, non pretendono finanziamenti pubblici e puntano alla qualità piuttosto che alla quantità. Sono tante, hanno community molto attive, alcune ci sono da poco, altre da molto. Sono una fonte di informazione attendibile, ma alternativa a quella mainstream, a cui non lesinano critiche, né omettono di evidenziarne gli errori. Sono realtà che si sono conquistate la credibilità sul campo, quella che la stampa tradizionale ha perso. Insomma se vedete un loro post su Facebook potete fidarvi. Queste esperienze sono da valorizzare, non certo con i contributi statali, ma raccontandole ed eventualmente con un sostegno concreto.

Mi prendo l’impegno di farlo periodicamente (segnalate nei commenti se voi ne conoscete) e oggi inizio con Valigia Blu http://www.valigiablu.it, un blog collettivo che risponde in pieno alle caratteristiche che vi ho elencato sopra. E’ nata 8 anni fa con un appello che raccolse 200.000 firme dal titolo “Prescrizione non è assoluzione” per chiedere una rettifica all’allora direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Non vivono di pubblicità, ma solo di piccole donazioni dei loro sostenitori. In questi giorni hanno ottenuto il loro obbiettivo di raccolta fondi e colgo l’occasione per fare a tutti loro gli auguri affinchè contribuiscano a costruire un nuovo panorama informativo che metta al primo posto il lettore, la qualità delle informazioni e la verifica scrupolosa delle fonti.

Spero anche che i rappresentanti delle istituzioni non si limitino a fare inutili crociate contro le “fake news” evocando la censura (sopratutto la censura del web, quando le falsità vengono diffuse da sempre, in particolare dai giornali), ma inizino a incoraggiare le esperienze positive come quella di cui vi ho parlato oggi. Buona informazione a tutti!

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Source: Beppegrillo

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