100.000 persone in strada per la visita di Trump a Londra

By | luglio 13, 2018

100.000 persone in strada per la visita di Trump a Londra

Liberato nel centro di Londra il pupazzo gonfiabile che irride il Presidente americano Donald Trump, richiamo dei tanti manifestanti che hanno affluito in Parliament Square, di fronte a Westminster, punto di raccolta del corteo.

Il ‘volo’ del pupazzo era stato autorizzato, non senza polemiche, dal sindaco laburista Sadiq Khan, che ha difeso di nuovo la manifestazione di protesta – replicando alle critiche del presidente americano – come una scelta in favore della libertà di espressione.

I dimostranti, che hanno inalberato cartelli e scandito slogan contro Trump, accusato fra l’altro di ‘razzismo, sessismo e islamofobia’, si apprestano a sfilare nel cuore della città sovrastati dal bebè capriccioso somigliante al presidente Usa.

Partiti poi nel pomeriggio dal centro di Londra il primo i due cortei destinati a dar vita alla manifestazione conclusiva di protesta contro la visita del presidente americano Donald Trump in Gran Bretagna. Molti gli slogan pungenti, i cartelloni e le bandiere, anche dell’Unione Europea, e molte le donne. Imponente lo schieramento di polizia, anche se il clima è stato quello di una parata colorata e non si sono segnalati incidenti né hanno trovato conferma i timori di violenze anticipati dall’ambasciata Usa nel Regno Unito nei giorni scorsi.

Negli ultimi minuti ha annunciato la sua partecipazione pure Ed Miliband, ex leader laburista, il quale ha twittato: “I valori di Trump non sono i nostri valori. Il suo razzismo, la sua misoginia, i suoi attacchi ai principi democratici mirano a legittimare una politica autoritaria profondamente pericolosa per le nostre società”.

“Io non ho criticato il primo ministro, ho molto rispetto per lei. È stata una storia raccontata diversamente. Ho detto cose fantastiche sul primo ministro. Queste sono fake news. L’unica cosa che chiedo a Theresa è di non avere restrizioni sul commercio”. Così Donald Trump, in visita in Gran Bretagna, risponde a chi gli chiede spiegazioni sull’intervista rilasciata al Sun in cui avrebbe attaccato May per una soft-Brexit. Nell’intervista, in realtà, il presidente Usa lanciava diverse stoccate anche al sindaco di Londra Sadiq Khan per la gestione dell’emergenza terrorismo e all’Europa per il tema migranti. Risparmiava solo l’ex ministro degli esteri Boris Johnson (“sarebbe un eccellente primo ministro”). Dopo aver incontrato la premier, però, Trump assicura: “Mai relazioni migliori fra noi”. May replica: “Dalla Brexit ci sono reali opportunità per un’intesa bilaterale con Usa”. Poi i due leader, in conferenza stampa, annunciano un accordo di libero scambio tra i loro Paesi dopo l’uscita dall’Ue.

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Source: Sinistra In europa

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